Syriza, chi siamo, che cosa vogliamo

Risoluzione politica

Congiuntura mondiale

SyrizaIl popolo greco è al centro di un attacco concentrico scagliato da tutte le forze del capitale e dei mercati contro i popoli dei paesi sviluppati. Sotto la pressione della crisi capitalistica, ormai generalizzata, e con il pretesto della crisi del debito creata da queste stesse forze (ai tempi della crescita e attraverso il salvataggio dei banchieri a causa della crisi finanziaria del 2008), i popoli d’Europa (in primo luogo quelli del Sud), e il popolo greco in particolare,subiscono un attacco ormai paragonabile a un olocausto sociale. Non esiste più alcuna giustificazione, i programmi di austerità non hanno altro obiettivo se non quello di livellare verso il basso i diritti dei popoli. Una vita dignitosa e la democrazia sono i bersagli delle politiche portate avanti.
E, come se questo non bastasse: deregolamentazione climatica del pianeta, crisi alimentare, estensione della povertà e della disoccupazione, guerre economiche per il controllo delle risorse d’acqua ed energia, incendi, guerre e così via.
Al tempo stesso, si scatena nell’intero pianeta un’ondata di rivendicazioni per una reale democrazia: lotte sociali in Cina, in India e in altri luoghi “modello” del capitalismo, le primavere arabe, alcune mobilitazioni in Russia, le mobilitazioni negli USA, in Gran Bretagna e nell’Europa del Sud, lotte operaie in tutto il mondo sviluppato, soprattutto nei paesi che subiscono l’attacco dei memorandum [le misure di austerità (l’agenda) dettate dalla cosiddetta “Trojka” – Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Comunità Europea – Ndt], ecc.
In questo quadro SYRIZA-FSU si assume la responsabilità di essere in prima fila nella lotta per la democrazia e la dignità nel nostro bastione, nella lotta contro i memorandum nel nostro paese, nel magnifico tentativo del popolo greco di arrestare la propria destrutturazione e per gettare le basi di un’alternativa per il paese.

La strada seguita da SYRIZA-FSU

SYRIZA-FSU [SYRIZA-EKM] costituisce un’originale impresa di collaborazione tra un ampio ventaglio di organizzazioni politiche con la partecipazione di cittadini di sinistra non iscritti a partiti e progressisti. La componente comune a tutti coloro che hanno partecipato finora era la fiducia nel carattere decisivo dell’unità delle forze perché la sinistra potesse svolgere un ruolo decisivo. Le diversità (d’origine o ideologiche) non sono considerate un ostacolo ma una ricchezza.
Nel cuore della crisi, SYRIZA-FSU è riuscita a “decriptare” correttamente gli avvenimenti, ha cercato di contribuire a organizzare alcune resistenze, senza egemonia o scopi reconditi, si è impegnata con abnegazione a difendere diritti palmari, cosa che le ha procurato calunnie ed attacchi spietati da parte dei mezzi di comunicazione legati al potere e degli avversari politici. Oggi SYRIZA-FSU, consapevole dell’esigenza di rivalutare la propria efficienza politica e sociale per affrontare la devastazione sociale la furia delle potenze economiche, procede nella formazione di un nuovo oggetto [strumento] politico in grado di assolvere fino in fondo questo compito storico.

L’obiettivo strategico di SYRIA-FSU come criterio regolatore per l’oggi

L’obiettivo strategico di SYRIZA-FSU è superare il capitalismo e la sua logica del profitto, che mettono ormai in pericolo la stessa umanità e attentano all’intelligenza e alla dignità di ogni essere umano. Tuttavia, la nuova società non si formerà in un qualche momento futuro, ma è messa in pratica fin da ora tramite gli strumenti di intervento e di organizzazione della sinistra e del popolo e in ciò che si riesce ad imporre all’organizzazione sociale (ad esempio, un sistema di assistenza e previdenza basato sulla solidarietà intergenerazionale) fonda su virtù antropologiche e valori quali la generosità, la solidarietà, l’onestà, l’impegno nel lavoro, il rispetto reciproco e così via, virtù che, malgrado i tentativi di lorsignori di schiacciarle con la logica del profitto, continuano a contraddistinguere gli aspetti della vita sociale dei popoli. Una società che coltivi, radicalizzi e generalizzi queste virtù contro la logica del profitto è una società socialista, con democrazia e libertà. Costruiamo fin d’ora questa società per affrontare l’olocausto sociale che stiamo vivendo.
Il movimento sociale e politico nel nostro paese ha già messo in evidenza alcuni punti cruciali di una visione così orientata: la solidarietà di fronte alla concorrenza e la sua logica di ripiegamento su se stessi – la protezione dello spazio pubblico e dei beni pubblici contro la privatizzazione, ma anche contro la gestione dello Stato, spesso corrotta e inefficace – l’esigenza di salvaguardare dalla sfrenata redditività del capitale e dalla subordinazione al mercato beni fondamentali come l’acqua, il mare, l’ambiente, i prodotti alimentari di base, l’accesso all’istruzione e alla cultura, la sanità, l’accesso alle cure, l’assistenza sociale, le risorse energetiche, i trasporti, le comunicazioni e la coesione geografica del paese, la ricchezze naturali e fossili. Questi punti sono sintetizzati nella richiesta di costruzione e sviluppo di un’economia dei bisogni in contrapposizione e un’economia di profitto.

L’obiettivo di oggi

L’obiettivo centrale che oggi SYRIZA-FSU stabilisce è il rovesciamento del predominio delle forze del neoliberismo e dei memorandum, delle forze di distruzione sociale, della collusione, della corruzione e del declino, è l’emergere di un governo di una sinistra che si basa su una vasta alleanza di forze sociali. La realizzazione di questo obiettivo costituirà una rottura con la storia della Grecia, una rottura che consentirà di creare nuove possibilità, che aprirà una nuova pagina per la nostra società e fornirà un importante impulso a una dinamica che vada oltre i nostri confini.
La rivendicazione di un governo di sinistra non risponde agi interessi personali delle ambizioni politiche, né costituisce una proposta per una gestione migliore dell’attuale sistema, o semplicemente il ritorno alla situazione precedente e alle conquiste perdute. Un governo di sinistra ha lo scopo di bloccare il declino sociale ed economico che le forze del neoliberismo e dei memorandum hanno imposto alla Grecia, di eliminare la collusione e la corruzione, di riformare radicalmente lo Stato e le sue istituzioni e di aprire una strada nuova.
Il governo di sinistra non promette la soluzione immediata di tutti i problemi accumulati. Non funziona per attribuzione di responsabilità. Darà comunque esempi concreti di una politica radicalmente diversa, basandosi su bisogni sociali reali, aprendo nuove vie adeguate a questi. Il governo di sinistra non può apportare cambiamenti di fondo senza la collaborazione del popolo e il risveglio del sentimento popolare, con il sostegno ma anche con un’azione autonoma dei lavoratori, delle classi sociali oppresse e del popolo in generale, con le iniziative che verranno prese dappertutto, esercitando dappertutto una pressione, anche su se stessi.
La prospettiva della sinistra di costituire la direzione politica del paese si giudicherà in gran parte anche dalla sua capacità di stringere alleanze politiche che valorizzeranno idee, talenti, conoscenze e contributi di persone provenienti da altri orizzonti politici. Verrà giudicata dalla sua capacità di organizzare alleanze sociali, l’alleanza della manodopera salariata con gli auto-imprenditori e le piccole imprese, con gli agricoltori piccoli e medi, con le classi sociali oppresse, con i giovani, gli artisti e gli intellettuali. Sulla base di questa alleanza, le classi popolari possono assumersi l’impegno del riorientamento produttivo, sociale, culturale ed ecologico, dopo la distruzione che ha operato (e che continua a operare) lo sfrenato capitalismo neoliberista.

ASSI POLITICI D’INTERVENTO

SYRIZA-FSU come primo partito d’opposizione in Parlamento

A patire dalla sua collocazione di primo partito d’opposizione in parlamento, SYRIZA-FSU ha già combattuto e continuerà a combattere ogni misura o progetto di legge impopolare e antidemocratico, esercitando un controllo parlamentare a tutto campo. Ha già formulato e continuerà a formulare le sue controproposte e iniziative legislative per quanto riguarda i problemi urgenti della società greca. Sostiene già e continuerà a sostenere le lotte popolari e operaie, inserendo sistematicamente le loro giuste rivendicazioni, come pure tutti i loro interventi, nel proprio programma alternativo.

Organizzazione delle resistenze e delle solidarietà sociali

SYRIZA-FSU tende a contribuire con tutte le sue forze alla formazione e allo sviluppo di un forte e massiccio movimento popolare, un movimento di resistenza alle misure impopolari che i memorandum cercano di imporre, un movimento di disobbedienza al crescente autoritarismo dello Stato e del padronato. Il forte e massiccio movimento popolare alla cui formazione contribuiamo con tutte le nostre energie crea simultaneamente uno spazio pubblico di interventi e di iniziative popolari, un ampio spazio di partecipazione e di solidarietà attiva, in cui si esprimono senza intralci le libere iniziative dei cittadini, ristabilendo forme di auto-organizzazione popolare, che fanno e devono fare sistematicamente pressione sulle istituzioni per svilupparle e ristrutturarle.

Una radicale rifondazione del movimento sindacale

SYRIZA-FSU contribuisce all’unità d’azione delle organizzazioni tradizionali e dei sindacati, sia tra loro sia in seno alle aggregazioni spontaneamente createsi in molti posti, avendo come obiettivo la rifondazione radicale e indispensabile del movimento sindacale a tutti i suoi livelli, l’isolamento del sindacalismo di Stato e padronale e la formazione di un nuovo movimento sindacale potente e combattivo, autonomo e di classe, unitario sia nell’azione sia nell’organizzazione.

La ricostruzione di un movimento autonomo per le collettività territoriali

Un’importante dimensione di questo movimento è che deve essere un ampio movimento autonomo per le collettività territoriali, nel cui quadro possano fiorire tutte le forme appropriate di democrazia diretta: da ciò che possiamo fare tutti e tutte insieme nel nostro quartiere, nel nostro villaggio, nel nostro distretto, nella nostra città e nella nostra circoscrizione fino al modo in cui viviamo, in cui siamo solidali, in cui coltiviamo i nostri pensieri e le nostre sensibilità, in cui ci divertiamo.

Movimento antifascista

Il nostro indirizzo generale è quello di formare larghe aggregazioni sociali contro la minaccia neonazista, con un appello largamente aperto alle altre forze di sinistra, nei sindacati locali e neii movimenti cittadini, a ogni tipo di associazioni di persone del mondo artistico e culturale, e ad altri organismi, con l’obiettivo di un fronte di difesa della democrazia che oggi è colpita in tanti modi. Evitiamo a livello politico di identificarci con le forze del memorandum dal momento che: a) sono loro responsabili del rafforzarsi dei neonazisti, sia indirettamente a causa della catastrofe creata dal memorandum, sia direttamente grazie alla complicità e all’appoggio non dissimulato alle loro imprese; b) perché un atteggiamento del genere rafforzerebbe il “profilo antisistemico” dei neonazisti e di una logica che presume di trovarsi ad avere di fronte a sé l’intero spettro politico.

Coordinamento internazionale della lotta

Il lavoro di SYRIZA-FSU oltrepassa i confini del nostro paese. SYRIZA-FSU ha già preso e continuerà a prendere importanti iniziative internazionali nel quadro dell’Europa. Ma non solo. Queste iniziative non hanno il solo scopo di far conoscere e popolarizzare internazionalmente le sue posizioni, la sua politica e la situazione che regna nel paese. Esse hanno anche la finalità di contribuire alla comune lotta dei popoli contro il capitale europeo e internazionale, in un coordinamento reale delle corrispettive lotte, emergendo come fattore principale degli sviluppi europei e internazionali.
Gli obiettivi programmatici

Scudo protettivo sociale per affrontare la crisi umanitaria: insieme di misure, valorizzazione degli strumenti di Stato disponibili, istituzione di organizzazioni popolari autogestite e trasferimento verso queste delle competenze, e così via.

Annullamento dei memorandum e delle leggi d’applicazione, piano di rilancio economico e sociale

Rinegoziazione delle convenzioni di prestito e del debito, allo scopo di cancellarne gran parte, rimborso della parte restante a condizioni che riconoscano la priorità dei bisogni del popolo. Impiego di qualsiasi mezzo per affrontare le pressioni, atteggiamento intransigente malgrado le difficoltà che si presenteranno, con la regola che, in qualsiasi istante della contrattazione, è quella della priorità dei bisogni popolari, preparandosi a qualsiasi eventualità.
La nostra politica fiscale consiste nel rovesciamento completo dell’austerità e nell’inversione della logica del memorandum: riduzione delle entrate provenienti dagli strati popolari, aumento di quelli riguardanti le potenze economiche (imposte), aumento delle spese destinate al popolo (Stato sociale), riduzione delle spese rivolte ai più potenti economicamente.
Ricostruzione produttiva in coerenza con un lavoro dignitoso, copertura dei bisogni sociali, rispetto dell’ambiente. Pianificazione regionale, cooperative e imprese collettive.
Proprietà sociale e pubblica e controllo del sistema bancario, creazione di banche pubbliche per sostenere l’edilizia sociale, la produzione agricola, le piccole e medie imprese.
Sospendere le privatizzazioni e la liquidazione dei patrimoni pubblici, ricostruire le imprese pubbliche con forme di controllo sociale, in contrapposizione al modello statalista condiviso in modo bipartisan negli ultimi decenni.
Reintrodurre e rafforzare lo Stato sociale, trasformazione democratica del suo funzionamento: salvaguardia del lavoro, dei disoccupati, dell’assistenza sociale, delle cure sanitarie, della previdenza. La priorità principale è sostenere il sistema sanitario pubblico e gli ospedali, le scuole pubbliche e le università.
Abolire le strutture statuali funzionali alla logica dei memorandum, aggredire corruzione e collusione, approfondire la democrazia nell’organizzazione istituzionale, introdurre forme di democrazia diretta, di controllo operaio e sociale, riorganizzare la pubblica amministrazione reprimendo lo spirito di parte, con il sostegno delle forze creative dell’insieme del personale.
Porre l’accento sull’istruzione, l’educazione popolare, la ricerca scientifica e la cultura.
Affrontare i problemi creati dalla voluta assenza di politica di fronte all’affluenza di rifugiati e di profughi, prenderne in esame le domande, ecc.
Colpire in termini decisivi la criminalità generata dalla crisi e dalla scelta politica dei governi dei memorandum, che hanno soppresso anche questo diritto del popolo. Affrontare realmente i grandi interessi che si celano dietro l’attività criminale.
Iniziative e valorizzazione di qualsiasi mezzo per rovesciare l’architettura neoliberista dell’Eurozona. Attraverso il Partito della Sinistra Europea battiamoci per coordinare le lotte di tutti i popoli contro il comune nemico: l’egemonia neoliberista in Europa. Consapevoli delle diverse velocità in ogni paese e del fatto che nessun popolo si può salvare se gli altri vengono sconfitti, sviluppiamo una lotta complessa e multiforme, sia nel nostro paese, sia a livello europeo.
Combinando l’elemento nazionale e patriottico con l’elemento realmente popolare, e dato che i popoli non hanno niente da spartirsi, lottiamo per la salvaguardia, la difesa e la sicurezza dei residenti e dei cittadini del nostro paese.
Una politica estera pluridimensionale e pacifista basata sull’indipendenza nazionale e la protezione dell’integrità territoriale.

Syriza-Fsu come nuova struttura

La sinistra del XXI secolo che, nell’ottica di superare il capitalismo, concentra le rivendicazioni del popolo e contribuisce alla loro realizzazione.
Aperta, democratica, nel rispetto delle diversità e in costruzione. Pluralista, ma con una collocazione di classe e finalità femministe ed ecologiche.
Con lo spirito aperto a tutti i contributi teorici e basandosi su un pensiero marxista e più ampiamente emancipato al fine di capire il movimento storico-sociale.
Contribuisce all’unità e all’azione comune delle forze di sinistra.
Partecipa a un movimento sociale, è sensibile ai processi sociali, aperta alle iniziative che si sviluppano al di fuori di lei, disposta a contribuire a qualsiasi procedura di partecipazione popolare e di mobilitazione.

Annunci