Danimarca, un errore madornale dell’Alleanza Rosso Verde

Pubblichiamo un articolo di Michael Voss, militante dell’Alleanza Rosso-Verde e membro della direzione del Partito socialista dei lavoratori (SAP, Socialistisk Arbejderparti, sezione danese della IV Internazionale). Michael Voss, in quanto rappresentante della SAP ha preso parte alle discussioni che hanno preparato la costituzione dell’Alleanza nel 1989, Enhedslisten, cioè “Lista unitaria” tra la SAP, ciò che resta del Partito comunista danese e ila VS, Partito socialista di sinistra.

(traduzione dal francese di Bruno Demartinis)

EnhedslistenPer la seconda volta, la direzione dell’Alleanza Rosso–Verde ha deciso di votare il bilancio del governo di centrosinistra a guida socialdemocratica. Ma questo bilancio, espressione di una politica neoliberista, riduce l’indennità di disoccupazione.
Nel corso di conferenze-stampa separate, l’11 novembre 2012, il governo danese e l’Alleanza Rosso–Verde (Enhedslisten, una manifestazione nella foto) hanno annunciato un accordo sul bilancio nazionale per il 2013. Due settimane più tardi, al termine di un meeting dei militanti, il Partito Socialista dei Lavoratori (Socialistisk Arbejderparti, SAP, sezione danese della IV Internazionale), uno dei tre partiti che hanno costituito l’Alleanza, ha definito questa scelta come «un errore madornale di Enhedslisten».
Si tratta del secondo bilancio nazionale dopo la formazione del governo di centrosinistra nel settembre del 2011. Enhedslisten aveva già sostenuto la legge di bilancio per il 2012 e ciò non aveva in pratica sollevato alcuna discussione al suo interno. Ma nel corso del 2012 nell’Alleanza Rosso-Verde si è formata una consistente opposizione.
In entrambe i casi, secondo lo statuto dell’Alleanza, è stata la direzioni nazionale a prendere la decisione. Ma questa volta il voto ha registrato l’ampiezza del disaccordo. Infatti la decisione è stata presa con una maggioranza di soli 15 voti con 9 contrari. I militanti critici del partito hanno sollevato prevalentemente due questioni.
Le indennità di disoccupazione.
La prima riguarda l’indennità per i disoccupati. Il precedente governo della destra neoliberista aveva modificato la legge sull’indennità di disoccupazione, limitando il periodo durante il quale i disoccupati hanno diritto a ricevere la compensazione salariale nel regime di assicurazione vigente, che viene amministrato dai sindacati. Questa modifica entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013. E ha suscitato rabbia e proteste, soprattutto da parte dei sindacati e degli elettori dei due principali partiti operai, il Partito socialdemocratico (SD)1 e il Partito Socialista Popolare (SF)2 , che sono attualmente al governo con Sinistra Radicale (un partito liberal-borghese)3. Durante questi mesi la proposta centrale di Enhedslisten per il bilancio del 2013 si è incentrata sulla creazione di posti di lavoro per i disoccupati e sul prolungamento della durata del pagamento dell’indennità di disoccupazione. Questa è stata presentata come la condizione non negoziabile che avrebbe determinato il voto favorevole dei suoi deputati. Ma l’alleanza ha finito per accettare molto meno. Le opposizioni in seno al partito hanno sostenuto con vigore che in tal modo il partito avrebbe compromesso le mobilitazioni e indebolito le possibilità di costruire un movimento di massa, poiché ciò che è stato accettato va ben al di là del minimo accettabile.
Rottura o continuità?
Il secondo argomento contro il voto del bilancio nazionale da parte di Enhedslisten è che questo bilancio non rispetta affatto le condizioni fissate dal congresso nazionale dell’Alleanza Rosso-Verde del maggio del 2010, quindi prima delle elezioni e prima che si costituisse il governo di centrosinistra. La risoluzione adottata da questo congresso aveva così deliberato: « Enhedslisten incoraggia il nuovo governo a una rottura – fondata sull’eguaglianza sociale, la solidarietà e lo sviluppo sostenibile – con le politiche del governo precedente. Un bilancio che sancisse una simile rottura potrà sicuramente contare sul nostro sostegno. Ma noi in nessuna circostanza potremo approvare una legge finanziaria che comporti ritorni al passato, o che non introduca miglioramenti significativi: sarebbe il compendio di un anno di politiche d’austerità decise d’accordo con i partiti di destra.»
Gli oppositori al sostegno alla legge di bilancio per il 2013 hanno fatto notare che questa include dei colpi ad alcuni gruppi di lavoratori e di poveri. Di più: si tratta di un bilancio che sintetizza la politica d’austerità già praticata da un anno. Successivamente al voto del primo bilancio nazionale, quello del 2012, importanti controriforme sono state adottate, senza il sostegno di Enhedslisten, ma con il voto dei deputati del Partito liberale (Venstre) e del Partito popolare conservatore (KF)4.
Queste controriforme si basano chiaramente su un orientamento neoliberista. Mirano ad accrescere la produttività del lavoro e le differenze di reddito tra disoccupati e lavoratori salariati. Coerentemente a questo approccio, il capitale e gli strati sociali che dispongono di redditi più elevati sono esonerati dal pagamento dei costi della crisi.
Inoltre una politica di crescita, che potrebbe migliorare la situazione sociale e creare impiego nel settore pubblico, non è affatto compresa nel bilancio nazionale del 2013, che nemmeno comprende alcun meccanismo per far pagare i ricchi.
Nel corso dei negoziati sulla legge di bilancio Enhedslisten è riuscita a ottenere qualche alleggerimento per le persone più svantaggiate o ammalate. Ma niente che modifichi gli orientamenti politici generali. In seguito alle proposte di Enhedslisten è stato inserito qualche finanziamento supplementare alla politica verde ed è stato accolto qualche miglioramento di minor rilievo. Ma da quando la direzione nazionale dell’Alleanza Rosso-Verde ha accettato di votare a favore della legge finanziaria senza ottenere alcuna reale soluzione per i disoccupati, è stata perduta l’ultima possibilità di ottenere risultati più consistenti.
Male minore?
Il gruppo parlamentare e la maggioranza della direzione nazionale sostengono di esser stati sorpresi quando Venstre ha cominciato i negoziati per il programma di governo – dopo che questo partito aveva più volte affermato di non essere disponibile ad aiutare il governo a ottenere la maggioranza parlamentare per l’approvazione del bilancio.
Così la direzione e il gruppo parlamentare hanno avuto paura che il governo potesse concludere un accordo di bilancio con i liberali. Hanno temuto che Enhedslisten fosse disapprovata dal suo elettorato se le esigenze non negoziabili dell’Alleanza avessero costretto il governo ad assoggettarsi a Venstre. Diversi in seno alla maggioranza della direzione dell’Alleanza Rosso-Verde hanno anche dichiarato che Enhedslisten avrebbe dovuto approvare questo bilancio per impedire un accordo finanziario tra governo e Partito liberale5, che sarebbe stato ancora peggio. … È l’argomento del «male minore».
La SAP, sezione danese della IV Internazionale fa parte dell’Alleanza Rosso-Verde sin dalla sua fondazione nel 1989. I suoi membri sono attivi nella costruzione dell’Alleanza e della sua organizzazione giovanile SUF6 . Una conferenza nazionale della SAP che si è tenuta il week end di due settimane successivo alla firma dell’accordo sul bilancio nazionale ha adottato una risoluzione7.
Il titolo della risoluzione adottata dalla Conferenza nazionale della SAP ne riassume gli orientamenti: «L’accordo sulla legge finanziaria è un errore madornale». La risoluzione conclude affermando che le condizioni poste per sostenere un tale bilancio non sono state affatto rispettate. Allo stesso modo sottolinea che l’abbandono dell’impegno per la stabilità dell’impiego è un grave errore tattico, tanto più grave dato che l’Alleanza ha lanciato una campagna a difesa del reddito di disoccupati e lavoratori dipendenti.
La risoluzione chiama tutta l’Alleanza a intensificare l’impegno militante in questa campagna, in particolare per cercare di mobilitare le sezioni locali dei sindacati che hanno lanciato queste rivendicazioni in modo da tenere sotto pressione il governo.
Inoltre la SAP fa appello a tutte le organizzazioni locali dell’Alleanza Rosso-Verde per discutere la decisione presa dalla direzione nazionale e adottare mozioni critiche.
La SAP si impegna a preparare il prossimo congresso nazionale dell’Alleanza Rosso-Verde, che si svolgerà nel maggio del 2013, nella prospettiva che questo congresso consideri come negativa la decisione di approvare il bilancio nazionale per il 2013 e riaffermi i principi originari che quest’anno sono stati dimenticati. Infine la SAP chiede di eleggere nella prossima direzione nazionale dell’Alleanza solamente coloro che si sono opposti al bilancio del 2013.

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