Tunisia: Il Fronte Popolare rifiuta l’offerta del Fondo Monetario Internazionale

tahrir

Comunicato stampa del Fronte Popolare Tunisino. 23 gennaio 2013

Il Fronte Popolare rifiuta l’offerta del FMI per un incontro privato. Infatti, il FMI, appoggiandosi per ben 23 anni alla dittatura di Ben Ali, ha imposto al popolo tunisino una politica antisociale e antidemocratica che ha arrecato non pochi danni in termini di disoccupazione, povertà, corruzione e dittatura ecc. Al contrario, il Fronte Popolare  propone al FMI un incontro pubblico nel corso di un dibattito televisivo.

Il Fronte Popolare richiama l’attenzione sul fatto che il popolo tunisino rivoluzionario ha espresso la sua volontà di rifiutare questa politica insieme al potere responsabile della sua imposizione. Così come la sua volontà di porre fine a questa politica.

Tuttavia, ignorando questa volontà chiaramente espressa attraverso la rivoluzione, il FMI esige non soltanto la continuazione della stessa politica, ma vuole addirittura accentuarla. Questo è il significato del nuovo piano di austerità e la ripresa dell’indebitamento estero (ad un ritmo mai raggiunto prima sotto la dittatura), che è stato firmato con il governo della Troika (ossia i tre partiti al governo: Ennahda, Ettakatol e Congresso per la Repubblica n.d.t.). L’ultimo rapporto dell’esperto delle Nazioni Unite sul debito condanna i comportamenti dei creditori e del Fondo Monetario Internazionale ed afferma che “i creditori non dovrebbero impiegare prestiti o misure di riduzione del debito a favore di politiche di privatizzazione, cartolarizzazione, liberalizzazione del commercio, deregolamentazione degli investimenti o liberalizzazione del settore finanziario”. Il rapporto sottolinea inoltre che ” gli stati creditori e le istituzioni finanziarie internazionali non dovrebbero approfittare di una crisi economica, finanziaria o legata al debito estero per promuovere riforme strutturali nei paesi debitori.”

Il Fronte Popolare non riconosce alcuna legittimità al FMI nel continuare a decidere della sorte del popolo tunisino e considera il suo nuovo piano come la continuazione dell’aggressione contro esso. Il Fronte Popolare chiede al FMI di cessare immediatamente tutte le ingerenze e gli atti ostili contro il popolo tunisino. Inoltre il Fronte Popolare chiede la restituzione da parte del FMI di ciò che è stato indebitamente sottratto al popolo tunisino attraverso il ripagamento del debito odioso, per alimentare un fondo per lo sviluppo controllato dalla popolazione.

Il Fronte Popolare coglie l’occasione per chiedere che il governo della Troika cessi ogni collaborazione con il Fondo monetario internazionale, che colpisce gli interessi vitali del popolo tunisino. Bisogna porre fine ai negoziati segreti con il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, la Commissione Europea e qualsiasi altra autorità per perseguire invece gli interessi nazionali del popolo tunisino.

Infine, il Fronte popolare chiede l’immediata sospensione del pagamento degli interessi, il congelamento del debito e un audit sul debito tunisino. Tale verifica deve coinvolgere la società civile per comprendere le circostanze per le quali si sono conclusi di tali prestiti, il loro uso, l’individuazione delle responsabilità e la determinazione della parte odiosa di questi che deve essere cancellata senza condizioni.

Il portavoce del Fronte Popolare, Hamma Hammami

Tradotto dal francese dal sito http://cadtm.org/Tunisie-Le-Front-Populaire-refuse

A cura del collettivo International Tahrir

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