PIAZZA FONTANA – STORIA DI UN COMPLOTTO

Centro di Cultura Popolare del Tufello

presenta

STORIA DI UN COMPLOTTO

Sabato 20 aprile, ore 21.00

    Un MonologStoria di un Complottoo di Nicola Lofoco

Milano, Venerdì 12 Dicembre 1969. E’ una grigia giornata di inverno. Alle 16. 30 del pomeriggio una bomba ad altissimo potenziale esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura provocando la morte di 17 persone. Anche il numero dei feriti non è indifferente: oltre 80. Un cupo velo di ingiustizia ha, oramai, avvolto quella strage. In ben 36 anni ancora nessuno ha pagato il conto per le lacrime, il dolore ed il sangue versato a Piazza Fontana nel 1969. Infatti, il 12 marzo 2004, sono stati definitivamente assolti i neofascisti Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni. Si è chiusa così una lunghissima fase di processi che si sono tenuti presso tante procure, da Roma a Milano, da Catanzaro ed anche a Bari. E di imputati ve ne sono stati anche tanti. Dall’anarchico Pietro Valpreda, descritto inizialmente agli occhi dell’opinione pubblica come un barbaro assassino, e poi risultato del tutto innocente, ai neofascisti Franco Freda e Giovanni Ventura, condannati all’ergastolo il 23 febbraio 1979 dalla corte d’Assise di Catanzaro insieme all’agente del Sid Guido Giannettini successivamente assolti. Sino ad arrivare a Pino Rauti, fondatore di “Ordine nuovo”, arrestato il 3 marzo 1972 su mandato di cattura emesso dalla procurata di Treviso. Ma sui processi e sulle motivazioni della strage sono state riempite di inchiostro innumerevoli pagine di giornale e moltissimi libri. Senza dimenticare tutto quello che è stato detto ampiamente in non poche trasmissioni televisive. E’ comunque indispensabile mettere l’accento sul perché sia stata fatta quella strage e, soprattutto, capire realmente chi avrebbe tratto dei vantaggi da un atto criminale così ferocemente sanguinoso. Da qui nasce l’esigenza di riflettere, in modo pacato e preciso, senza compiere dietrologie o inutili alchimie storiche, sulla situazione politica vigente in Italia alla fine degli anni sessanta.

La fine dello spettacolo sarà accompagnato da un piatto di pasta e vino.

Ingresso a sottoscrizione €7 a persona più €1 di tessera.

L’INCASSO SARA’ INTERAMENTE DEVOLUTO ALL’OSPEDALE DI GAZA AL-AWDA

Centro di Cultura Popolare del Tufello Via Capraia, 81

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