26-27 maggio, “Repubblica Romana” per Sandro Medici sindaco

LOGO Repubblica RomanaDalle giardiniere sovversive ai ciclisti militanti, dagli esponenti dell’impresa sociale ai professori universitari, dagli studenti ai giornalisti, dagli attori ai poeti. Sandro Medici, candidato a sindaco di Roma e già presidente del X Municipio, ha chiuso la sua lista di cittadinanza “Repubblica Romana” in vista delle elezioni comunali del 26 e 27 maggio. Ventisette le donne in corsa per un posto da consigliere comunale, 21 gli uomini: quasi il 60 contro il 40 per cento. Nessun privilegio per il capolista: l’ordine dei presentazione dei candidati rispetta quello alfabetico con alternanza uomo-donna.

Nella “Repubblica Romana”, dunque, il più giovane aspirante consigliere ha appena 21 anni: si tratta di Fabrizio Aramini, nato il 12 dicembre del 1992, studente di Lingue all’università di Tor Vergata. Il più anziano è invece Valentino Parlato, giornalista e fondatore de “il manifesto”, nato a Tripoli il 7 febbraio 1931.

In lista anche tre donne straniere: Marian Mohamed Hassan, presidente della comunità somala del Lazio, nata a Mogadiscio nel 1961, Angela Spencer Teque dell’associazione Donne Capoverdiane in Italia, nata a Sao Nicolau nel 1959, e Miriam Sara Thurn, giornalista tedesca, nata a Berlino nel 1970. Tra i giornalisti, in campo anche Angela Pascucci, Silvana Silvestre, Checchino Antonini e Anna Pizzo, con alle spalle già un’esperienza da consigliere regionale.

Ma alla Repubblica Romana ha aderito e si candida a rappresentarla nell’Assemblea capitolina anche Alessandro Portelli, storico e professore ordinario di letteratura anglo-americana all’università La Sapienza. Dal mondo dell’università proviene anche Giuseppe Ronga, professore al Policlinico Umberto I della facoltà di Medicina della Sapienza.

Dal mondo della cultura e dello spettacolo arrivano invece le candidature delle attrici Valentina Carnelutti e Silvia Luzzi e del poeta Marco Cinque. Correrà per il Consiglio anche Oria Gargano, presidente di BeFree, la cooperativa sociale contra tratta, violenze e discriminazioni. Mentre Luca Blasi, classe 1981, si candida a rappresentare il mondo dell’attivismo e dei centri sociali.

E ancora, due giovani trentenni che per Repubblica Romana hanno animato la discussione sul programma partecipato: Monica Pasquino, precaria della conoscenza, e Dario Mavilla, lavoratore del terzo settore. Dal sostegno di ALBA Roma (Alleanza Lavoro Beni Comuni Ambiente), emerge invece la candidatura del trentottenne Luca D’Innocenti.

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